Rita Atria Un’adolescente contro la Mafia – In scena dal 10 al 15 gennaio al Teatro Lo Spazio

 

Rita Atria, 17 anni, si ribella al sistema mafioso. Paolo Borsellino la sostiene e la protegge. Alla morte del magistrato, Rita sente che è finita anche per lei. Muore prima di compiere i 18 anni, gettandosi dal settimo piano del condominio in cui viveva in sistema di protezione. Nella messa in scena di Caterina Venturini, la valorizzazione del dramma ‘al femminile’: una giovanissima donna, coraggiosa e indomabile, pronta a immolare la vita pur di ribellarsi a un sistema costruito sulla paura e l’omertà; una madre ‘d’onore’ capace di difendere quel sistema fino al ripudio della propria figlia; due ‘corifee’ a sostegno delle due differenti scelte di vita. In una messinscena lucida e serrata, tra cronaca e poesia, la storia di un dramma umano che ha i colori e la potenza della tragedia greca. Una storia vera. Una storia da non dimenticare. L’autore Francesco Rallo ( in scena anche come attore) fa un atto coraggioso: esponente di spicco della mafia trapanese degli anni ’60 e ’70, ora settantenne, ergastolano per reati mafiosi, ancora recluso, dopo ventisette anni, nel carcere di Rebibbia, affronta un tema e un fatto di cronaca scottanti, tragici, importanti. Importante diventa la sua testimonianza, come il suo attuale impegno sociale e civile, che lo riabilitano agli occhi della comunità civile. Assai adeguato il debutto presso il Teatro Lo Spazio di Roma, che da alcuni anni ormai, propone un teatro civile e politico molto significativo, una riflessione sulla società contemporanea lucida e incisiva, diventando un importante punto di riferimento per le nuove drammaturgie.

Caterina Venturini, presidente dell’a.c. Horti Lamiani, con questo adattamento teatrale e messa in scena, aggiunge un ulteriore tassello alla sua ricerca della verità nelle dinamiche storicosociali moderne e contemporanee e al suo ostinato omaggio a ‘ciò che non può essere dimenticato’. Degli ultimi anni, tra lavori scritti e diretti, ricordiamo:16 ottobre 1943-Roma deportata (Teatro Vascello), Sono Milena da Praga- La resistenza politica e umana della donna amata da Kafka (Teatro Stabile Trieste), Al sorgere della luna (Estate Romana), Roma, la capitale (Compagnia Stabile Assai di Rebibbia- Teatro Parioli), Il Giusto che inventò il morbo di K (Prod.T.Parioli), Nascetti’n miezz’ o mare (Compagnia Stabile Assai Rebibbia T.Parioli), Un tappeto per volare, storia di Iqbal Masih (Comune di Roma), Alle due i monaci tornano in convento (Compagnia Stabile Assai Rebibbia – T. Parioli), Nessuna pietà per Pasolini (Teatro Vascello), Mar del Plata- nipote n° 500 (Teatro Vascello).

In scena:

Maurizio Palladino  Borsellino

Maurizia Grossi        Donna Ribelle

Irene Pietracci                 Rita Atria

Valeria Trellini               Donna D’onore

Paola Pirri                        Madre

Gregorio Valenti             Salvatore

con Francesco Rallo      Padrino

e con l’amichevole collaborazione di Carlo Palmeri

 

Costumi                    Vintagestudium

Luci e fonica            Alessio Pascale

Elementi scenici     Horti Lamiani

Grafica                      Silvia Persi

Si ringrazia per il prezioso contributo alla realizzazione dello spettacolo:

ReteIside onlus, Ristorante Albergo Il Valico, Ristorante Liberamens…a.

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