HORTI LAMIANI – ARTE E TEATRO

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L’Associazione Culturale Horti Lamiani Bettivò

 

L’Attività dell’associazione, centro di promozione e formazione artistica, si articola in due settori: l’arte contemporanea e le arti dello spettacolo dal vivo, rispettivamente a cura di Daniele Arzenta e Caterina Venturini, anche presidente dell’associazione.

L’associazione presente a Roma da vent’anni, svolge la sua attività nello Spazio Galleria di via Giolitti 159-163 che le è stato dato, da allora, in concessione dal Comune di Roma.

Si è svolta nell’arco degli anni un’intensa attività nell’ambito dell’arte contemporanea, con mostre d’importante rilievo e una grande attenzione ai giovani artisti. Si sono altresì realizzate numerose iniziative di carattere culturale e sociale: corsi di pittura aperti a tutti, coordinati dal maestro Daniele Arzenta, allora responsabile artistico delle attività dell’associazione, conferenze di carattere artistico-letterario, performance teatrali e musicali, installazioni.

Numerosissimi sono stati gli eventi artistici realizzati nello spazio Horti Lamiani Bettivò o all’esterno di esso, in altre sedi, sempre a cura della medesima associazione. Tra questi importanti eventi, vogliamo ricordare la grande installazione SAGOME 547 (effettuata presso la Galleria del Tritone; presso la Farnesina, al Festival del Fanciullo presso il Ministero della Cultura Francese; alla Istanbul Art Fair 2011, scelta come opera rappresentativa del Padiglione Italia; a luglio 2013, nuovamente esposta per volontà del Comune di Roma in occasione della giornata commemorativa del Bombardamento di San Lorenzo); la mostra della grande tela INCHIOSTRO INDELEBILE- IMPRONTE A REGOLA D’ARTE ( l’intero incasso dalla vendita delle opere, euro 23.000, è stato interamente devoluto all’associazione delle Nonne de Plaza de Mayo in Argentina); la mostra personale dell’artista VETTOR PISANI e l’ultima importantissima mostra LIBERTA’ è PARTECIPAZIONE, realizzata presso l’Istituto Pantheon in via Ripetta, Roma (dicembre 2013) e Palazzo Ruspoli a Cerveteri (gennaio 2014),  sempre a cura di Daniele Arzenta e Romina Guidelli, responsabili a tutt’oggi della sezione Arte Contemporanea di Horti Lamiani Bettivò.

Lo spazio, inoltre, è sempre stata messo a disposizione per le prove della Compagnia Stabile Assai di Rebibbia, dove ex detenuti, detenuti in semilibertà e artisti professionisti partecipano del lavoro dei detenuti ancora reclusi.

Dal 2012, quando Caterina Venturini – attrice e regista teatrale – è diventata la nuova presidente dell’associazione, l’attenzione si è ulteriormente rivolta alla promozione di spettacoli dal vivo, con l’avvio anche di un’intensa attività di formazione teatrale rivolta alle diverse fasce di età. Una forte attenzione è stata rivolta al quartiere, con le situazioni sociali complesse che esso presenta: letture, dibattiti a tema etico-sociale, promozione corsi e attività con integrazione di ex detenuti ed extra comunitari.

L’associazione, con la sua sala di 70 mq, cerca di cogliere e valorizzare con la sua attività, la specificità del luogo che, collocato tra la zona della Stazione Termini e il vivace e multietnico quartiere Esquilino, risulta appunto essere un crocevia, un luogo di incontro di popoli, un luogo di scambio e conoscenza. Alle volte, anche luogo di povertà e di situazioni ai margini.

In questa ottica, il 29 gennaio 2012 si è tenuta la manifestazione UN MARE DI IDENTITA’, omaggio alla comunità cinese, colpita da un grave lutto. I più importanti artisti di Roma, da Pizzi Cannella a Baruchello, hanno voluto tributare il loro omaggio ed esprimere il loro cordoglio offrendo alla comunità un’enorme tela eseguita da decine di mani.

Nel 2013, la rassegna d’arte e musica Genti in cammino, 4 appuntamenti con musicisti e pittori sul tema della migrazione e dell’interetnia, che hanno visto una vasta partecipazione di pubblico.

Nel 2014, partecipatissima, la serata di letture ad opera di Leo Gullotta sul tema dell’ergastolo a vita, dove si è peraltro avuto occasione di presentare il progetto di fondazione di una compagnia teatrale postpenitenziaria che dia l’opportunità agli ex detenuti di proseguire un percorso riabilitativo e di reintegrazione sociale. Altrettanto partecipata la mostra sul tema del ‘Femminicidio’, con performance ripresa da Rai3.

Nel giugno dello stesso anno, la rappresentazione ‘La casa di Bernarda Alba’ di G.Lorca presso il teatro Vascello, a cura della Horti Lamiani, regia di Caterina Venturini, frutto di un laboratorio teatrale integrato che ha previsto la partecipazione di due ex detenuti del carcere di Rebibbia.

Nel 2015 la Horti Lamiani ha aggiunto un prezioso tassello al suo curriculum, promuovendo in collaborazione con Manuela Kustermann e il Teatro Vascello di Roma, lo spettacolo MAR DEL PLATA- Nipote n°500, regia di Caterina Venturini, protagonista una grande attrice del nostro cinema e teatro, compagna del grande Totò in tanti film: Isa Barzizza, nel ruolo di una nonna argentina alla ricerca del nipote rubato dalla dittatura di fine anni ’70. In scena anche il laboratorio teatrale permanente Horti Lamiani.

L’associazione si prepara a ripartire da settembre con i suoi corsi di formazione teatrale per adulti, corsi di scrittura creativa, corsi di pittura creativa e con una programmazione intensa di eventi d’arte, musica, teatro, letteratura, confronto sociale.

Nel 2016-‘17 è previsto il debutto presso il teatro Lo Spazio dello spettacolo RITA ATRIA, scritto da Francesco Rallo, ergastolano per associazione mafiosa, che, con l’autorizzazione della magistratura e della direzione di Rebibbia, reciterà accanto agli attori della Horti Lamiani: un progetto artistico di forte impatto sociale contro il sistema omertoso della mafia.

Sempre nell’ottica dell’associazione: diffondere la formazione artistica tra i giovani, coltivare le passioni artistiche tra gli adulti per un impiego del tempo libero di qualità, un’attenzione costantemente rivolta ai bisogni sociali e ai temi dell’attualità sociale, in un quartiere che chiede partecipazione, solidarietà, e che può regalare grande arricchimento sul piano umano e culturale.

Horti Lamiani Bettivò è convenzionata col sistema Bibliocard del Comune di Roma.

 

Horti Lamiani Teatro

Responsabile: Caterina Venturini, presidente dell’associazione

 

Horti Lamiani Arte

Responsabile: Daniele Arzenta

 

Amministrazione

Vilma Massi

 

Comunicazione (sito e pagina facebook)

Valeria Trellini

 

Via Giolitti 163, Roma

Mob. 328 0137395   349 5202143

cateventurini@libero.it

www.liberaaccademiahortiteatrali.com

 


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Ti ricordi, Sara?Recital di canti e racconti ebraici al Teatro Lo Spazio dal 7 al 10 dicembre 2017

 

   

Teatro Lo Spazio

Via Locri  42 (via Sannio, San Giovanni)

7-8-9-10 dicembre 2017     ore 20.30     domenica ore 17.00

 

A.C. Horti Lamiani  presenta

Ti ricordi, Sara?

Voci di donne dal mondo ebraico

 

Spettacolo di musica, teatro e racconti

di e con Caterina Venturini

alla fisarmonica Fabio Ceccarelli

 

Luci di Alessio Pascale

Installazione scenica di Domenico Giglio

 

Esiste un modo ebraico di essere donne. Un modo coraggioso, generoso e risoluto.  Una forza che deriva dalla natura stessa di donna, dalla tradizione, dalla antica consuetudine all’esclusione.

In un momento in cui le donne sembrano fragili di fronte alla fragilità degli uomini che può tramutarsi in violenza, ci appelliamo a questa forza, alla capacità di proteggere una fiammella contro l’annientamento e il dolore.

Uno spettacolo che torna a Roma dopo 15 anni e rappresentazioni in 30 città italiane.

Il recital di Caterina Venturini  che per anni ha emozionato e divertito il pubblico di ogni età, viene ripreso ora con la partecipazione di un grande musicista: il fisarmonicista Fabio Ceccarelli (già prima fisarmonica dell’orchestra RAI, nonché collaboratore stabile di Nicola Piovani).

Lo spettacolo (presentato inizialmente al Teatro Vascello di Roma e quindi in molte altre città italiane,  selezionato per rappresentare il momento artistico della Giornata Europea della Cultura Ebraica a Bologna, Capitale Europea della cultura per l’anno 2003) consiste in un breve percorso attraverso la cultura ebraica tra scrittura e musica: poesie, leggende, canti e racconti della tradizione umoristica yiddish. Il sorriso e l’ironia come strumento di resistenza all’oppressione, in un profondo desiderio di pace.

Lo spettacolo ha riscosso di recente un caloroso successo presso il Teatro Cristallo di Bolzano che ospita una delle rassegne più significative in Italia di teatro musicale da camera (Racconti in Musica) e presso la prestigiosa rassegna “Voci dal Ghetto” di Trieste.

 

Circa 60 minuti di spettacolo, di cui si è detto:

 

…Uno spettacolo che diverte e commuove nello stesso tempo…. Ne è interprete Caterina Venturini, attrice e cantante di grande talento, una delle protagoniste italiane del teatro di narrazione…

(Il Gazzettino Bolzano, gennaio 2009)                                              

 

… Un autentico godimento spirituale da vivere nell’atmosfera accogliente di una conversazione notturna, spesso interrotta dalle struggenti melodie in lingua originale della tradizione sefardita, persiana o marocchina. Favole, poesie, testimonianze, aneddoti e canzoni intonate e suonate dal vivo alla chitarra impegnano Caterina Venturini in una magistrale interpretazione solitaria… .

(ETI – La critica  marzo 2001)

 

…Un appuntamento da non perdere per chi ama il teatro da camera il recital di canti e racconti ebraici  “Ti ricordi, Sara?”, concepito e interpretato da Caterina Venturini… .

(Il tempo  6 marzo 2001)

 

Un viaggio all’interno di una cultura, quella yiddish, ricca di storia e suggestioni grazie anche all’apporto delle struggenti musiche tradizionali. Sul palco Caterina Venturini che narra, suona e canta.. . Uno spettacolo pacato, dolce e quieto che sulla melodia traccia il percorso di una storia e di un sentimento.. .

(Roma C’è  6-12 aprile 2001)

 

..Un nome che sta cominciando ad imporsi all’attenzione di un pubblico colto e della stampa specializzata, nel panorama dei protagonisti del teatro di narrazione, è quello di Caterina Venturini. …… L’importante è tener viva la memoria.

.. E in questo Caterina Venturini, che narra di ebrei senza essere ebrea, con la voce tranquilla, le pupille da cui traspare un doveroso yiddish humour, la voce perfetta intonante canti che sembrano suoi da sempre, è bravissima, e di ciò la ringraziamo.

(Giornale di Ostia  11 aprile 2001)

 

Al Teatro Vascello in “Ti ricordi,Sara” la sensibile e anche ironica Caterina Venturini sa rievocare con gli opportuni accenti di sincera commozione i canti e i racconti della cultura ebraica antica e moderna… .

(Primafila marzo 2001)

 

Un viaggio di un’ora per scoprire la cultura ebraica…. . Sul palcoscenico Caterina, che indossa un lungo abito bianco e un sorriso antico e comprensivo, è l’unica protagonista e, con una chitarra, una candela e un piccolo libro di taglienti pensieri yiddish,mostra allo spettatore un breve percorso all’interno del mondo ebraico…. . Si tratta di una miscela lirico-musicale di suggestione e di divertimento.

(La Stampa – Il consiglio del giorno    5 febbraio 2001)

 

Emozionante recital di Caterina Venturini. Unanime l’entusiasmo con cui il pubblico ha applauditola Venturinie toccante il ringraziamento tributato all’artista dalle signore della comunità ebraica ferrarese che hanno ritrovato canti e musiche familiari…. .

(La nuova Ferrara  20 marzo 2002)